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mercoledì 14 settembre 2011

Ma 'ndo vai se il boxer non ce l'hai (riflessioni sulle nuove pubblicità di Intimissimi)

Eccoci qua... anche oggi a parlare e a sparlare del mondo..., ieri mentre ero in giro in centro per motivi futili e utili, mi accorgo che la città è tappezzata da poster: pubblicità di pompe funebri, di assicurazioni, di supermarket e... e... e... di Intimissimi, dove la bellona di turno non si rotola tra chili e chili di pizzo con indosso biancheria intima che io nemmeno se perdo 30 kg posso permettermi, ma si rotola con indosso un paio di boxer da uomo e una maglietta intima.... ma stiamo scherzando? intimissimi era uno dei pochi marchi di biancheria che ci dava grandi soddisgazioni con eterni manzi in pose ammiccanti, muscoli ovunque, pettorali stra - esibiti, e ora? nemmeno più questa soddisfazione, prima mentre si era in coda per raggiungere i luoghi di lavoro, di scuola, di nostro interesse; ci potevamo rifare gli occhi incantati da tutti quegli ometti inondati di olio e ora? dobbiamo sorbirci la solita bambolona rifatta che indossa il paio di boxer (ovviamente senza riempirli dove dovrebbero essere riempiti). e la domanda sorge spontanea... perchè noi donne veniamo usate in continuazione per colmare lacune di certi pubblicitari arrapati? cosa c'è di bello e sensuale nel vedere una donna svestita e conciata da uomo, ma truccata, ammiccante e con la bocca a cuuul di gallina? perchè continuiamo ad aumentare il desiderio perverso degli uomini di poterci gestire come delle bambole? i signori di intimissimi credono che facendo calzare alla giovine modella mutande da uomo vendano di più? io non penso proprio... da donna  mi sento offesa, usata per una marchetta. noi donne continuiamo ad essere discriminate (nel Bel Paese le pubblicità dove emergono bellone di turno non si contano più, mentre belloni di turno ce ne sono ben pochi), e poi... perchè si mettono sempre in mezzo lati a e lati b quando questi due lati non hanno alcun senso nelle pubblicità? (anche le pompe funebri lanciano calendari dove donne svestite si coricano, accarezzano le bare...) vi presento alcune reclame dove la donna viene usata per sponsorizzare prodotti che le donne non dovrebbero nemmeno saper usare: quanti di voi ricordano le ammiccanti pubblicità del silicone? dove una brava Giovanna sapeva incollare, riverniciare le ringhiere e l'uomo di turno con sguardo da mandrillone in calore continuava a fare apprezzamenti alla cameriera e alla moglie, oppure la pubblicità della birra cubana... dove una bellissima modella teneva tra le gambe la bottiglia e sotto la famosa scritta: FATTI LA CUBANA... dove per farsi la cubana si intendeva... bevi la birra - certo come no -.
ora dopo tutte queste riflessioni sono giunta ad una conclusione: anni e anni di ribellioni, secoli di rifiuti verso atti osceni per avere un posto di lavoro e poi? quattro sgallettate che per due soldi mostrano chiappe al vento per aumentare l'audience e rovinano il lavoro delle nostre nonne, delle nostre mamme... concludo dicendo: dopo la decadenza ci sarà una rinascita? o dovremo ancora vedere per molto quelle ochette travestite da maschi?? ai posteri l'ardua sentenza!

HAVE A NICE DAY!  

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